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Nuova primavera al BrazzCenter: più stili, più sfide, più spettacolo

Nuova stagione significa una cosa sola: cambiamento.
Nuovi tracciatori, nuovi stili, nuove prese, nuovi volumi.

Ma cosa è cambiato davvero al BrazzCenter?
E soprattutto: perché dovresti venire a provarlo di persona?

Si riparte dalle basi (letteralmente)

La prima grande novità riguarda i colori.
Tutti i circuiti della palestra hanno subito un leggero “riallineamento” dei livelli, pensato sulle reali capacità (sempre più sorprendenti) dei nostri arrampicatori e arrampicatrici, di tutte le età.

E qui entra in scena il viola: il nuovo punto di partenza.
Un colore pensato per chi vuole iniziare con qualcosa di super accessibile, prendere confidenza con la parete e costruire le basi…prima di passare al bianco, al giallo e via via fino al nero. Sì, quello per pochissimi eletti.

Il concetto però resta lo stesso:
al BrazzCenter scalano tutti.
Nessuna barriera di età, esperienza o fisicità.


Volumi nuovi, movimenti nuovi

Sono arrivati nuovi volumi. Grossi, colorati, decisamente “brazzati”.
E soprattutto: aprono la porta a movimenti completamente diversi.

Uno su tutti? Gli skate-slide.
Parti con un’oscillazione e poi…niente forza bruta: equilibrio e inerzia fanno tutto il lavoro.

Risultato: movimenti spettacolari, divertenti e (diciamolo) perfetti anche da riprendere.


Tecnica vera: la fessura

Tra le novità spunta anche un blocco verde con una sorpresa:
una fessura.

Qui si entra nel mondo degli incastri, in particolare quelli di pugno.
Puoi anche trovare soluzioni alternative…ma diciamoci la verità: andare contro l’idea dei tracciatori del BrazzCenter è sempre una scelta discutibile.


I volumoni gialli: belli sì, ma infami

Li avrai già notati: enormi, gialli, impossibili da ignorare.

Sono svasi, ma anche “buoni”…sotto sotto nascondono quindi quella sottile cattiveria che mette alla prova tecnica e testa.

Colorano la sala, certo.
Ma preparati: daranno filo da torcere a più di qualcuno.


La placca: equilibrio o resa

Poi c’è lei: la placca.

Parete verticale, liscia, senza scuse.
Qui non si bara: serve lavorare davvero di piedi, equilibrio e sensibilità.

Movimenti minimali, controllo totale.
Anche solo restare su un piede può diventare una sfida.
Saltare, poi, è un’altra storia. Guarda cosa celano le prese nere…


Swing e fiducia (più o meno)

Altro giro, altra sfida: prese nere con scotch rosso.

Qui il gioco è semplice:
ti appendi… e speri.

Uno swing, uno slancio, e devi riuscire a “incollarti” alla parete senza sprecare energia.
Tecnica, timing e un pizzico di fede.


In conclusione

  • Ti credevi forte? Probabilmente dovrai rivedere qualcosa.
  • Pensavi di aver visto tutto? Forse no.
  • Cercavi qualcosa di nuovo? L’hai trovato.

La nuova tracciatura delle nostre sale è qui.
Adesso tocca a te.